Significativo revirement della Suprema Corte in tema di responsabilità delle banche per pagamento di assegno non trasferibile.

 

Cass., sez. I Civile, sentenza n. 12806/16, depos. 21 giugno 2016.

Per la Suprema Corte l’espressione legislativa di cui al 2° comma dell’art. 43 L.A. – “colui che paga un assegno non trasferibile a persona diversa dal prenditore o dal banchiere giratario per l'incasso risponde del pagamento” – va riferita non alla persona fisica del prenditore, ma alla sua legittimazione cartolare, riconducendo, quindi, la norma nell’ambito delle regole vigenti in tema di identificazione del portatore di titoli a legittimazione nominale. Per il che, in virtù del 2° comma dell’art. 1992 c.c. – secondo cui “Il debitore, che senza dolo o colpa grave adempie la prestazione nei confronti del possessore, è liberato anche se questi non è il titolare del diritto” - il pagamento eseguito a chi sia apparso legittimo prenditore a seguito di diligente identificazione va considerato liberatorio.

Please reload

Post in evidenza

Contagio da COVID-19 e Infortunio Sul Lavoro.

31/03/2020

1/10
Please reload

Post recenti
Please reload

Archivio
Please reload

Cerca per tag

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square