Discredita il datore su facebook: legittimo il licenziamento per giusta causa.


Sussiste la giusta causa di licenziamento in caso di pubblicazione da parte del lavoratore sul proprio profilo social di post rivolti al proprio datore di lavoro, di carattere offensivo e diffamatorio. Infatti, tale comportamento, sebbene non riconducibile ad un inadempimento contrattuale, rappresenta un fatto che, sebbene estraneo alla sfera del contratto, tuttavia, viene ritenuto lesivo del vincolo fiduciario che costituisce presupposto essenziale del rapporto di lavoro subordinato.

Trib. di Avellino, 17 febbraio 2016.


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