Contratti a termine per sostituire lavoratori in ferie: legittimi se previsto dal contratto collettivo.

 

L’art. 23 della l. n. 56/1987 consente che vengano individuate, nei contratti collettivi di lavoro stipulati con i sindacati maggiormente rappresentativi sul piano nazionale, specifiche fattispecie in relazioni alle quali sia consentita l’apposizione al contratto di lavoro di un termine, senza alcun riferimento a particolari esigenze o condizioni oggettive di lavoro o soggettive dei lavoratori, essendo sufficiente che la contrattazione collettiva indichi la percentuale dei lavoratori da assumere rispetto a quelli impiegati a tempo indeterminato, considerato che l’esame congiunto delle parti sociali sulle necessità del mercato del lavoro costituisce idonea garanzia per i lavoratori ed efficace salvaguardia dei loro diritti. Pertanto, posto che l’art. 8 del CCNL 26.11.1994 per i dipendenti dell’Ente Poste Italiane consente l’assunzione a tempo determinato per sostituire i lavoratori in ferie, non è consentito ulteriore sindacato ad opera del giudice.

 

 

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 2921/16; depositata il 15 febbraio)

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