L’agente della riscossione insiste nell’azione infondata? Deve risarcire i danni per colpa grave.

 

L’agente alla riscossione agisce in giudizio in proprio, sia pure in virtù del sottostante rapporto di mandato intercorrente con l’ente impositore, cosicchè spetta ad esso, e non al mandante, la scelta se rinunciare o meno all’azione: ne consegue che, al pari di ogni altro soggetto dotato di legittimazione, anche l’agente soggiace alla sanzione processuale derivante dall’aver agito con colpa grave per avere non solo riproposto una domanda avente ad oggetto un credito già in precedenza accertato, ma insistito per ottenerne l’accoglimento persino dopo aver usufruito, su sua richiesta, di un apposito termine per verificare i documenti di cui è in possesso od assumere le necessarie informazioni presso il mandante.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 25852/15; depositata il 22 dicembre)

Please reload

Post in evidenza

Contagio da COVID-19 e Infortunio Sul Lavoro.

31/03/2020

1/10
Please reload

Post recenti
Please reload

Archivio
Please reload

Cerca per tag

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square